COME RESISTERE AL RICHIAMO DEL DIVANO...

1 APRILE 2020

…soprattutto se, come me, devi lavorare da casa!


La quarantena da Covid-19 ci sta chiedendo di cambiare le nostre abitudini in tutti gli aspetti della vita, da quelli più importanti a quelli più frivoli. Una tra queste è l’esigenza di lavorare in Smart Working. Alcuni già lo praticano da tempo ma per altri può essere una vera novità. 

Lo smart working ha cambiato completamente le nostre abitudini in termini di dress code. Prima l’unico problema al mattino era come vestirsi per correre trafelate in ufficio; oggi questo problema non si pone (quasi) più.

 

Un’evenienza che può portare molti a pensare di potersi “abbruttire” sfoderando pantaloni della tuta sformati e vecchie t-shirt: la sciatteria non è mai un’opzione consigliabile.


Non è necessario essere iper-formali, ma passare dalla modalità ‘da casa’ a quella ‘da lavoro’ è molto importante per concentrarsi, e l’abbigliamento gioca la sua parte. 

La sfida è riprodurre nelle proprie mura di casa la forma mentis che si assume sul luogo di lavoro considerando anche la “forma corpis” perché, anche se stiamo in casa, è bene non trascurarci e sentirci belle.

Si tratta proprio di un aiuto psicologico: sentendosi meglio anche a partire dalla mise, la salute ne risentirà positivamente perché una mente sana fa anche alzare le difese immunitarie giovando al nostro benessere. 

Negli scorsi giorni ne hanno parlato anche diverse blogger su Instagram: se ti svegli e ti senti giù, truccarsi, vestirsi, pettinarsi può essere un grande aiuto.

Vestirsi permette di lavorare meglio. Rende più efficienti e produttive e tiene lontana la voglia di buttarsi sul divano!! 

Ma come creare un look a prova di smart working? 

Prendiamo esempio dal mitico personaggio di Carrie Bradshaw in Sex and The City: la giornalista freelance che non rinunciava mai a un tocco glamour, nonostante scrivesse la maggior parte degli articoli seduta al tavolo della propria cucina. 

style-for-success

Le parole chiave sono praticità e comodità che non sono sinonimo di sciatteria. 

Non cediamo al richiamo della tuta perché non si addice al contesto lavorativo che vogliamo ricreare in casa: la tuta rimanda al relax o allo sport quindi non ci farà concentrare, ci sentiremo meno professionali.

Dobbiamo vestirci con la stessa cura che useremmo per recarci sul posto di lavoro.

Ecco qualche suggerimento per riuscire a lavorare da casa, con stile. 

Cozy chic

Se il lavoro è agile, il look deve essere agilissimo. Largo quindi a capi confortevoli, in tessuti morbidi e avvolgenti, che ci facciano sentire protette, comode e al sicuro: un dolcevita in lana, un abito in cashmere, un completo in maglia a costine. I francesi la chiamerebbero eleganza degagé, gli anglosassoni effortless, ovvero senza sforzo.

Il blazer salva call

Il capo smart per eccellenza da sfoderare in caso di call o meeting improvviso su Skype? Il blazer. Meglio se maxi e in un colore neutro, che si adatti facilmente alla sottoveste o a un lupetto aderente.

Colori neutri o soft

Lasciate la giacca blu elettrico e la blusa a fiori nell’armadio: quando si lavora da casa è meglio puntare su nuances a tinta unita, meglio se luminose. Via libera ai toni neutri come Bianco, beige e affini sono ideali per chi ha un sottotono caldo; grigio perla e blu per chi ha un sottotono freddo. Regalano un aspetto professionale e pacato… oltre che riposato. Ricordate anche l’impatto dei colori: ci sono colori come il viola, il rosa ed il verde – in sfumature pastello – possono impattare positivamente sul nostro stato d’animo.

Il maxi cardigan

In smart working è bene avere sempre a portata di mano un capo che ci faccia sentire al sicuro: perché, paradossalmente, lavorando tra le mura di casa ci sentiamo meno adeguate al contesto e più vulnerabili. Un maxi cardigan da indossare anche su pantaloni tailluer abbinati ad una t-shirt bianca è l’ideale.

Scarpe: sì o no?

Solitamente, tra le mura di casa ci si aggira a piedi nudi o in ciabatte. Telelavoro permettendo, entrambe le soluzioni possono essere facilmente sostituite da un paio di mules. Comode, eleganti e di tendenza. Le scarpe preferite di Carrie Bradshaw…

Ed i capelli? 

Anche in questo caso, tenerli in ordine aiuta.

Evitiamo quindi il classico mollettone.

Se i capelli sono lunghi, possono essere raccolti realizzando una coda, una treccia o uno chignon, acconciature pratiche e decisamente femminili.

Se invece sono corti, basta impreziosirli con un accessorio. Come delle mollette colorate o dei cerchietti che tanto vanno di moda adesso. 

Lunghi o corti che siano, devono essere pettinati ed in ordine. Soprattutto se dobbiamo fare delle skype call. 

Lo diciamo sempre, in tutte le occasioni nelle quali ci incontriamo, nelle newsletter e nei blogpost: i nostri abiti comunicano con noi e con chi ci sta di fronte. Usiamoli bene per sentirci meglio. 

instagram tips per i saloni di belezza

SCRITTO DA

Alessandra Boaro

CEO & FOUNDER STYLE FOR SUCCESS

Responsabile della creazione di programmi di formazione adatti a tutti i contesti in cui il tema centrale è la relazione fra le persone. In carico della pianificazione dei corsi, della ricerca e dello sviluppo di nuove metodologie di formazione, di individuare i migliori trainer sul mercato per gli specifici settori di appartenenza.Collabora attualmente, in qualità di consulente, con brand della moda e del lusso.

Alessandra Boaro